Manifesto in favore di PODEMOS

A pochi giorni dalle ultime elezioni europee del 25 maggio 2014, come firmatari di questo manifesto, vogliamo diffondere la dirompente entrata nel panorama politico spagnolo dell’iniziativa “Podemos”, che ha ottenuto in poco piú di cuattro mesi di esistenza un impressionante sostegno popolare del 8% dei sufragi, diventando la terza forza politica in 20 delle 40 principale cittá del paese. Davanti al paesaggio desolato che le politiche di austerità hanno dipinto nel Sud d’Europa, è incoraggiante il sorgere di alternative disposte a lottare per la democrazia, i diritti sociali e la sovranità popolare. Ancora più incoraggiante è il fatto che queste alternative provino, contemporaneamente, a fare politica attraverso formule innovative, aldilà del ricatto che condanna tali paesi a dipendere dalle misure di austerità dettate dall’elite politica e finanziaria dell’Unione Europea.

Podemos è riuscito a raccogliere l’eredità del ciclo di mobilitazioni popolari che, dal 2011, sono sorte in tutto il pianeta, per rivendicare una democrazia degna di questo nome. Lo ha fatto favorendo la partecipazione della cittadinanza attraverso primarie aperte e la redazione di un programma collaborativo, grazie alla costituzione di circoli di appoggio e assemblee popolari, rinunciando al finanziamento attraverso prestiti bancari e adottando un fermo compromesso con la revocabilità delle cariche e la limitazione degli stipendi.

Il programma politico di Podemos, costruito in maniera partecipativa da migliaia di cittadini, è riuscito a materializzare il desiderio condiviso da milioni di persone nel mondo in un progetto politico concreto: la frattura con la logica neoliberale dell’austericidio e la dittatura del debito; la distribuzione equitativa del lavoro e della ricchezza; la democratizzazione di tutte le istanze della vita pubblica; la fine della corruzione e dell’impunità che hanno trasformato il sogno europeo di uguaglianza, libertà e fraternità nell’incubo di una società ingiusta, disuguale, oligarchica e cinica.

Come hanno dimostrato queste ultime elezioni, la disaffezione e il disagio che provocano le politiche imposte dalla Troika, sono un terreno fertile per il ritorno e la crescita della xenofobia e del fascismo. Urge, quindi, che la speranza germinata con Podemos si estenda a tutti i paesi: la resistenza di un popolo che si rifiuta di accettare l’assoggettamento passivo e rivendica per sé quel potere che, nella sua essenza, appartiene solo a lui: la democrazia, la capacità di decidere tra tutti ciò che é di tutti.

Manifestiamo, per questo, il nostro sostegno a questa iniziativa e al suo metodo aperto e partecipativo, con la speranza che il suo impegno sia fruttifero e si sparga in modo inarrestabile in tanti luoghi dell’Europa e del mondo.

Gilbert Achcar
Jorge Alemán
Cinzia Arruzza
Étienne Balibar
Brenna Bhandar
Paula Biglieri
Bruno Bosteels
Sebastian Budgen
Andrew Burgin
Wendy Brown
Hisham Bustani
Judith Butler
Alex Callinicos – Socialist Workers’ Party
Fathi Chamkhi
Noam Chomsky
Giuseppe Cocco
Mike Davis
Erri De Luca
Pierre Dardot
Costas Douzinas
Mireille Fanon-Mendès France
Eduardo Galeano
Lindsey German
Michael Hardt
Srećko Horvat
Robert Hullot-Kentor
Kate Hudson
Owen Jones
Sadri Khiari
Naomi Klein
Stathis Kouvelakis
Christian Laval
Paul Laverty
Ken Loach
Maurizio Lazzarato
David McNally – Toronto New Socialists
Chantal Mouffe
Aristeidis Mpaltas
Yasser Munif
Jonathan Neale – RS21, activista del cambio climático
Antonio Negri
Simon Pinet
Jacques Rancière
John Rees
Leticia Sabsay
Mixalis Spourdalakis
Nicos Theotocas
Alan Thornett
Alberto Toscano
Raul Zelik
Slavoj Žižek
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